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LAPAROSCOPIA

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Messaggio Da ~son71~ Ven Set 05, 2008 3:38 pm

L'indagine diagnostica

LAPAROSCOPIA

La laparoscopia in ginecologica

Cosa è la laparoscopia

La laparoscopia è una tecnica chirurgica che, a differenza della chirurgia
tradizionale che comporta l'apertura dell'addome attraverso una ampia
incisione chirurgica, consente di operare, utilizzando strumentazione
appositamente predisposta, attraverso alcune piccole incisioni di meno di 1
cm ognuna. Per questo motivo la laparoscopia è da considerare una tecnica
chirurgica meno invasiva della chirurgia addominale tradizionale.

Si esegue quindi una prima incisione in prossimità dell'ombelico, attraverso la quale con un ago particolare si introduce del gas (anidride carbonica) per poter distendere la cavità addominale; ciò è utile per avere una adeguata visione e un sufficiente spazio per eseguire i veri e propri atti chirurgici nell'addome.
Attraverso la stessa incisione si introduce il laparoscopio, un particolare
strumento ottico, collegato ad una fonte luminosa e ad un sistema video
(telecamera + monitor + videoregistratore), attraverso il quale si esamina
l'interno di tutta la cavità addominale e pelvica, con una visione diretta di tutti gli organi. Quindi si eseguono solitamente altre due piccole incisioni addominali, attraverso le quali si introducono gli strumenti chirurgici veri e propri (pinze, forbici, aghi, elettrobisturi, aspiratore, ecc.), in modo da operare sotto il controllo visivo fornito dal sistema video precedentemente descritto.

Attraverso la vagina talvolta si introduce nell'utero uno strumento (manipolatore) che serve per poter muovere l'utero secondo necessità nel corso dell'intervento.
Terminato l'intervento, si estrae la
strumentazione favorendo attraverso le incisioni addominali la fuoriuscita del gas precedentemente introdotto, e quindi si suturano le piccole incisioni chirurgiche. Solitamente la paziente viene dimessa 1-2 giorni dopo l'intervento.

Laparoscopia, indicazioni ed interventi

La laparoscopia trova nella chirurgia ginecologica odierna sempre più
indicazioni.
La maggior parte delle patologie che in passato venivano trattate con la
chirurgia tradizionale, oggi possono essere affrontate per via
laparoscopica.

LAPAROSCOPIA DIAGNOSTICA

Viene eseguita per giungere alla diagnosi in alcune condizioni cliniche
(dolore pelvico cronico, sterilità, ecc.) che non si riescono a spiegare con
altri metodi di indagine (ecografia, esami di laboratorio, ecc.). In questi
casi spesso la laparoscopia consente di formulare una diagnosi precisa e al
tempo stesso consente di intervenire sulle patologie riscontrate (aderenze,
endometriosi, ecc.)

Laparoscopia operativa


Nella maggior parte dei casi la paziente giunge in sala operatoria con una
diagnosi già accertata in precedenza.
Le indicazioni più frequenti alla laparoscopia sono

· Aderenze pelviche

Queste consistono in tessuto fibroso che fa si che organi pelvici e addominali aderiscano fra di loro.
Aderenze pelviche, che solitamente possono essere riconosciute solo
con la laparoscopia, si riscontrano spesso in pazienti che soffrono di
dolore pelvico cronico o di sterilità. I risultati per via laparoscopica
sono eccellenti e permettono nella maggioranza dei casi di liberare
completamente le pelvi.

· Cisti ovariche

Possono essere
rimosse cisti di qualunque dimensione e struttura, integre o previa
aspirazione, enucleando la capsula cistica e preservando il tessuto ovarico
sano.

· Endometriosi

L'endomeriosi è una delle indicazioni più frequenti alla laparoscopia. Spesso la
diagnosi di endometriosi viene fattaper la prima volta o confermata
grazie alla laparoscopia.
L'operatività chirurgica laparoscopica in caso di endometriosi sarà variabile in rapporto alla entità e allo sviluppo dell'endometriosi stessa.
Nei casi di minore gravità ci si limiterà alla semplice
diatermocoagulazione (o causticazione) di piccoli focolai endometriosici. In
altri casi potrà rendersi necessario liberare gli organi pelvici da aderenze
spesso tenaci. Molto spesso l' intervento consiste nella asportazione di
cisti ovariche di tipo endometriosico e talora può rendersi necessaria
l'asportazione dell'ovaio.

· Gravidanza extrauterina

Rappresenta una delle migliori indicazioni alla laparoscopia chirurgica perchè se
effettuata entro la 8a - 9a settimana di gravidanza permette di
risparmiare la tuba interessata con un ripristino della funzionalità in
una gran parte dei casi.
Nei casi in cui la tuba sede della gravidanza risulti marcatamente
danneggiata dalla gravidanza stessa può essere opportuna la rimozione della
tuba stessa (salpingectomia).

· Fimbrioplastica tubarica

Alcune patologie, tra cui l’idrosalpinge possono beneficiare di un simile intervento.

L'intervento di fimbrioplastica, infatti, viene effettuato per ripristinare la pervietà
tubarica in caso di ostruzione del tratto distale della tuba.

· Miomectomia

I fibromi uterini,
sia intramurali sia a sviluppo sottosieroso, anche di oltre 10 cm di
diametro, possono essere asportati per via laparoscopica. Vengono rimossi
dalla cavità addominale dopo averli frantumati. Quest'intervento a volte può
richiedere una incisione cutanea più grande (al massimo 2 cm).

I fibromi uterini, sia intramurali sia a sviluppo sottosieroso, anche di
oltre 10 cm di diametro, possono essere asportati per via
laparoscopica. Vengono rimossi
dalla cavità addominale dopo averli frantumati. Quest'intervento a volte può
richiedere una incisione cutanea più grande (al massimo 2 cm).

Cromosalpingoscopia

Questa consiste nell'iniettare attraverso il collo dell'utero un colorante
(blu di metilene) il quale risalendo lungo la cavità dell'utero giunge nelle
tube e, se queste sono pervie, fuoriesce dall'estremità delle tube nella
cavità addominale.

Che cosa è necessario fare prima di sottoporsi ad una
laparoscopia?


Posta l’indicazione alla laparoscopia, la paziente viene preparata
all’intervento in Day-Hospital, durante il quale esegue tutti gli esami
preoperatori, tra cui:

- indagini ematochimiche

- radiografia del torace

- elettrocardiogramma.

É importante nei casi di infertilità che la paziente abbia già eseguito
un' isterosalpingografia (radiografia delle tube) o una fertiloscopia e
che porti il risultato con se al momento del ricovero.
La sera precedente all'intervento verrà eseguito un clistere di
pulizia intestinale.

Che tipo di anestesia è richiesta?

Molte pazienti si chiedono se sia necessaria anestesia locale o generale. La
laparoscopia si esegue in anestesia generale.

Laparoscopia rischi e complicanze

Anche la laparoscopia, come tutti gli atti medici e chirurgici, può
presentare dei rischi.
Va considerata la possibilità di rischi di tipo emorragico, e la possibilità
di lesioni a carico di organi addominali, ad esempio dell'intestino. La
possibilità di tali complicazioni è anche in relazione alla maggiore o
minore complessità dell'intervento; ad esempio vi è un rischio minore in
caso di laparoscopia diagnostica, in confronto ai rischi possibili in caso
di intervento per un'endometriosi severa.
Una maggiore possibilità di rischio o di difficoltà tecnica è anche in
relazione alle caratteristiche della paziente. Ad esempio in caso di obesità
marcata della paziente può addirittura essere impossibile l'esecuzione della
laparoscopia. Infine sono prevedibili maggiori difficoltà e quindi maggior
rischio di complicanze nell'eseguire una laparoscopia su una paziente che ha
già subito più interventi chirurgici addominali; in tal caso infatti è
possibile che a causa dei precedenti interventi vi sia in cavità addominale
una più o meno complessa situazione aderenziale. A causa di difficoltà
tecniche o di complicanze può talora essere necessario convertire
l'intervento in forma tradizionale, cioè con l'apertura dell'addome.
Non deve destare particolare preoccupazione la comparsa, nelle ore
successive all'intervento, di dolore alle spalle. Tale sintomo è dovuto al
gas usato per ottenere la necessaria distensione addominale, e spontaneamente regredisce nell'arco di circa una giornata.
Nei primi giorni dopo l'intervento è possibile che la paziente noti scarse
perdite di sangue dalla vagina. Anche questo non è un sintomo preoccupante,
in quanto potrebbe essere dovuto all' inserimento nell'utero del
manipolatore all'inizio dell'intervento e rimosso alla fine.

Laparoscopia: vantaggi

La laparoscopia, se confrontata con la chirurgia tradizionale, presenta
diversi vantaggi.
Innanzitutto comporta un minor trauma della parete addominale. Le ferite
chirurgiche prodotte sulla parete sono notevolmente ridotte rispetto ad una
ferita chirurgica tradizionale, con indubbio vantaggio anche sul piano
estetico. La visione in dettaglio degli organi pelvici è migliore (grazie al
sistema video) rispetto a quella possibile con la chirurgia tradizionale.
Inoltre il non aprire l'addome comporta un minor trauma per gli organi
addominali, e quindi un migliore decorso postoperatorio ed una più rapida
ripresa funzionale dell'intestino. Ciò comporta una minore degenza
ospedaliera con una più precoce ripresa delle ordinarie attività lavorative
e sociali.
~son71~
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